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Editoriale

Italia, un successo meritato che rilancia le ambizioni qualificazione

By Settembre 12, 2023Settembre 18th, 2023No Comments

L’Italia, nel match serale al Meazza in San Siro, è tornata a mostrare le incoraggianti idee passate, conquistando una vittoria convincente per 2-1 contro l’Ucraina.

Italia, un successo meritato che rilancia le ambizioni qualificazione

Fin dall’inizio, l’Italia ha dimostrato di essere laboriosa e orientata verso l’obiettivo. La pressione per ottenere tre punti contro gli ucraini ha influenzato le menti e le scelte dei giocatori, alimentando un approccio aggressivo e deciso che mirava a colpire immediatamente l’avversario.

La velocità nel gioco di squadra è diventata una necessità in questa partita, e un veloce scambio di passaggi ha portato Di Lorenzo a servire Raspadori al decimo minuto. Sebbene Jack abbia controllato bene il pallone, il suo tiro di destro da pochi centimetri dalla porta è volato sopra la traversa.

Poco dopo, l’aggressività dell’Italia è stata premiata col gol di Frattesi. La pressione costante degli azzurri ha permesso a Zaccagni di recuperare un pallone pericoloso sulla trequarti sinistra, creando un tre contro due che questa volta è stato sfruttato appieno. Frattesi è stato libero di ricevere il pallone in area e ha segnato con un tiro destro sul primo palo che ha sorpreso Bushchan, portando in vantaggio i padroni di casa.

La fiducia e l’ottimismo hanno alimentato una tecnica di gioco che ha reso i passaggi degli azzurri più preziosi. L’inconsistenza e la ripetitività del passato sono parsi solo un ricordo sbiadito. Gli uomini di Luciano Spalletti hanno dimostrato una fluidità di gioco notevole, trasformando la loro superiorità in concretezza.

Il secondo gol non è stato una coincidenza, ma il giusto riconoscimento per gli azzurri. Zaniolo ha fatto uno dei suoi tipici dribbling sulla corsia destra e ha tentato il tiro, ma il pallone è stato respinto da Frattesi che, dopo un flipper con Raspadori, lo ha spinto in rete. Dopo l’analisi del VAR, Spalletti e la squadra hanno potuto finalmente festeggiare la seconda marcatura della mezzala interista.

Con il doppio vantaggio ottenuto in mezz’ora, l’Italia ha dominato completamente la partita, dimostrando di avere una notevole qualità e la capacità di controllare il proprio destino quando è concentrata.

Italia, un successo meritato che rilancia le ambizioni qualificazione

Come previsto, gli ospiti, spinti dall’orgoglio ferito, hanno reagito in modo deciso. A dieci minuti dalla fine della prima frazionee, gli ucraini hanno costretto Donnarumma a effettuare la prima parata dopo un pericoloso pallone perso sulla trequarti.

Un campanello d’allarme ignorato. La superiorità dell’Italia è stata affiancata dalla superficialità, soprattutto nella marcatura e nell’interdizione. A quattro minuti dalla fine, un passaggio filtrante ha permesso a Dovbyk di cercare il vantaggio, negato da un intervento eccezionale di Donnarumma. Tuttavia, sulla respinta, Dimarco ha fornito un involontario assist perfetto a Yarmolenko, che ha segnato a porta vuota, accorciando le distanze.

Nella prima parte del secondo tempo, l’Ucraina ha cercato di adottare un approccio più pragmatico, provando ad emulare la concretezza degli azzurri. Tuttavia, l’imprecisione ha giocato a favore dell’Italia, che ha conservato il possesso ma ha perso un po’ di verticalità.

L’aggressione mostrata nella prima metà della partita è andata affievolendosi, e l’Italia ha permesso agli ucraini di avere più palla. La mancanza di attitudine al possesso ha indotto gli ospiti a commettere errori dai venti metri. Zaniolo ha recuperato palla e ha cercato Raspadori con un pregevole tacco, ma il portiere ucraino ha compiuto un miracolo per negargli il terzo gol.

I ritmi del secondo tempo hanno subito l’effetto del dispendio di energie nella prima metà della partita. Tuttavia, l’Italia ha continuato a gestire il possesso con efficacia, anche se in modo meno diretto. Al 68′, gli azzurri hanno sfiorato il terzo gol in una situazione confusa, ma il tiro di Locatelli ha colpito la traversa.

I cambi effettuati durante la partita hanno contribuito a mantenere la squadra fresca. Oltre agli sforzi fisici, l’Italia ha dimostrato di saper gestire il risultato in modo impeccabile, evitando rischi e mantenendo il controllo del pallone. Tuttavia, nell’ultimo tratto di partita, l’Italia ha sprecato alcune occasioni.

Dopo Skopje, torna il sorriso

Dopo la delusione di Skopje, torna la tranquillità. Era difficile aspettarsi troppo da Luciano Spalletti dopo soli cinque giorni, così come era difficile prevedere questa prestazione stasera. La partita in Macedonia non era stata soddisfacente, ma gli azzurri a San Siro hanno dimostrato carattere e determinazione fin dall’inizio. Il primo tempo ha dissipato i dubbi sulla qualità del calcio italiano, mentre il secondo tempo ha mostrato una squadra determinata a ottenere i tre punti. Questa vittoria è vitale, in quanto permette all’Italia di mantenere il controllo del proprio destino nelle competizioni europee. Resta da vedere cosa riserverà il futuro, guidato con saggezza da Luciano Spalletti.

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